Ambulatori

COME POSSIAMO TRASFORMARE I TUOI AMBULATORI IN UN LUOGO RASSICURANTE PER I TUOI PAZIENTI IN ATTESA DELLA VISITA, AUMENTANDO AL TEMPO STESSO IL LIVELLO DI PRODUTTIVITÀ E L’AMBIENTE DI LAVORO PER I TUOI MEDICI E I TUOI INFERMIERI

ECCO SVELATO IL MODO CON CUI POSSIAMO MIGLIORARE L’ ESPERIENZA DEI TUOI PAZIENTI E DEL TUO PERSONALE IMPIEGATO ALL’ INTERNO DELLE AREE AMBULATORIALI.

Quella dei Poliambulatori è senza dubbio una delle aree di produzione più importanti per una Clinica.

E’ importante sia dal punto di vista del paziente che dal punto di vista del personale medico infermieristico, che noi conosciamo bene avendo nel nostro bagaglio aziendale un’ampia esperienza – in termini di processi organizzativi e soluzioni – per migliorare l’esperienza e la quotidianità vissuta da entrambi i punti di vista.

Per la tua clinica, infatti, entrambi i punti di vista sono essenziali;

  • Il paziente normalmente è ansioso. Ha mille necessità; vuole tornare a casa o in ufficio il prima possibile, vuole scoprire qual è la sua diagnosi, vuole essere sicuro di essere nella sala d’aspetto giusta, vuole essere certo che il medico e l’infermiera sappiano che è arrivato, vuole sapere se la visita avverrà in orario.
  • Medici e infermieri non amano dispersioni e “tempi morti”, il più delle volte si ritrovano a dover chiamare ogni singolo paziente per nome.

L’ esperienza ambulatoriale, vista da un paziente

Partiamo da una doverosa premessa; il paziente ambulatoriale vive gli istanti della permanenza in clinica mosso da diversi stati d’ansia.

Vuole tornare a casa o in ufficio il prima possibile, vuole scoprire qual è la sua diagnosi, vuole essere sicuro di aver capito bene qual è la sala d’attesa giusta, vuole essere rassicurato sul fatto che il medico o l’infermiera sappiano che è arrivato e vuole sapere se la visita avverrà in orario.

La somma di tutte queste ansie, catalizzate in un contesto privo di opportuni strumenti di comunicazione, porta molto spesso a scene come questa:

Perché i pazienti assumono frequentemente questo tipo di comportamenti?

Ciò che spesso sfugge all’attenzione di chi gestisce una clinica, impegnato nella sua conduzione e concentrato su altri aspetti, è l’elemento che maggiormente differenzia un contesto ospedaliero da qualunque altro servizio.

L’ ospedale è un luogo dal quale il paziente vuole uscire il prima possibile, sembra la cosa più ovvia da dire ma paradossalmente questo concetto non viene considerato con la dovuta attenzione.

L’utente medio è prevenuto; pensa che la struttura lo abbandoni, che gli altri utenti vogliano “rubargli il posto”, che i medici non ricevano dall’accettazione le informazioni essenziali per sapere quali pazienti sono fuori dalla porta in attesa di essere chiamati.

Dare loro dei punti di riferimento comunicativi per risolvere questi stati d’animo, uscire dall’ospedale nel minor tempo possibile è tutto ciò che gli utenti chiedono alla tua struttura per poter vivere con soddisfazione la loro esperienza in struttura e ritornare, sereni e fiduciosi, in futuro.

Sembra complicato, ma non è così.

Oggi noi siamo in grado di fornire agli utenti più anziani tutte le informazioni per consentire loro di vivere il momento di attesa tra accettazione e visita in assoluta tranquillità.

Mentre i più giovani possono addirittura prendersi un attimo di libertà, aspettando la chiamata in ambulatorio anche restando distanti dalla sala d’aspetto, prendendo una boccata d’aria all’esterno, chiacchierando con un familiare nel bar della clinica, senza essere costretti in uno spazio fisico delimitato.

L’esperienza ambulatoriale, con gli occhi di un medico e di un’infermiera

Il personale medico è focalizzato sull’obiettivo di eseguire, il prima possibile, le visite che ha in agenda perdendo meno tempo possibile.

Tipicamente lo staff medico tenta di ritagliarsi il pieno controllo sul processo ambulatoriale, attivando una serie di regole e misure che non sempre risultano essere organiche e ben raccordate rispetto all’accettazione.

E certamente queste misure non guardano dritte al confort e al benessere del paziente.

Una delle politiche che vediamo adottare frequentemente, ad esempio, dai medici nel tentativo di ridurre dispersioni e perdite di tempo, consiste nel definire un unico orario di appuntamento per interi gruppi di pazienti.

In questo modo lo staff ambulatoriale ha la percezione di riuscire a costruirsi un flusso di lavoro performante, ben cadenzato, inattaccabile e praticamente impossibile da migliorare.

Alcuni prezzi da pagare, come il riempire la sala d’aspetto di pazienti che hanno appuntamento allo stesso identico orario, il fatto di dovere farsi largo tra orde di persone imbronciate che – fuori dalla porta – cercano di capire quando arriverà il loro momento per mettere fine a quell’attesa, dover cercare in mezzo a tutta quella gente quale sia il paziente da chiamare in studio, mentre tutti gli altri fanno domande, vengono considerati effetti collaterali inevitabili.

Ma per i medici i problemi e le priorità sono altre; l’importante è avere degli strumenti semplici e adeguati per poter refertare comodamente, tracciare rapidamente il follow up clinico del paziente, senza intoppi e senza procedure scomode.

E SE ESISTESSE UNA SOLUZIONE PER METTERE TUTTI D’ACCORDO? RISOLVERE LE ESIGENZE DEI PAZIENTI E I BISOGNI DEL PERSONALE MEDICO ATTRAVERSO UN UNICO PROCESSO PERFETTAMENTE RACCORDATO ED INTEGRATO?

Una soluzione in grado di essere compresa e di rendere più facile l’esperienza di pazienti giovani e anziani, aumentando al tempo stesso la produttività dei medici e degli infermieri?

La tua clinica potrebbe beneficiare, in un colpo solo, di una migliore organizzazione, sia effettiva che percepita, e di una produttività maggiore.

È verosimile che tu, in questo momento, ti stia stropicciando gli occhi e stia pensando che non possa veramente aver letto queste parole.

Se però vuoi metterci alla prova, e capire come pensiamo di portare questa rivoluzione nella tua clinica, senza mettere in crisi le abitudini dei tuoi medici e costruendo, al tempo stesso, un’interazione forte con i tuoi pazienti di tutte le età e attitudini tecnologiche, clicca qui